LA VALUTAZIONE DI UN'AZIENDA

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Il mondo di internet mette a disposizione numerosi strumenti in alternativa ai metodi tradizionali più usati. Esistono infatti numerosi software per la valutazione delle aziende, per lo più collegati al sistema bancario (esempio centrale rischi) oppure a database che tengono conto di molteplici indici non sempre troppo intuitivi per i non addetti ai lavori.

Un metodo utilizzato durante l’acquisto di un’azienda si basa sul valore che dipende essenzialmente dal reddito che è in grado di produrre ma non tiene conto assolutamente di alcuna “variabile interna” del “sistema azienda” (capacità manageriale, quote di mercato, qualità dei prodotti, tipo di clientela, …).

Altri metodi più semplici si basano su un’opportuna valutazione degli immobili di proprietà e ad una valutazione che prevede l’applicazione della percentuale di redditività alle medie dei ricavi aziendali negli ultimi tre anni moltiplicata per tre volte.

Fermiamoci però un’attimo ritornando al tema iniziale, cerchiamo di capire come mai saper valutare il valore di un’azienda potrebbe esserci utile per decidere se procedere con un investimento.

Una domanda però sorge spontanea:


Quando sono necessarie le valutazioni aziendali?
e perché è molto importante conoscere tutti gli aspetti legati a questa importante attività di valutazione?


Le valutazioni di aziende sono utili in caso di:

1) Compravendita di quote o pacchetti azionari di riferimento fra privati.

2) Nelle operazioni straordinarie per determinare tutti gli aspetti durante fusioni, conferimento o scissione.

3) In operazioni di aumento di capitale con esclusione del diritto di opzione.

Cerchiamo quindi di comprendere quindi pro e contro relativi ai metodi più utilizzati per determinare il valore dell’azienda.

Di seguito l’elenco dei metodi di valutazione dell’azienda:

 

Il metodo patrimoniale
Il metodo reddituale
I metodi misti
Il metodo finanziario
Il metodo EVA

 

Valutare un’azienda tramite Il metodo patrimoniale

Esprime il valore dell’azienda in funzione del valore del suo patrimonio, quantificandone il valore come valore di ricostituzione del patrimonio nella prospettiva di funzionamento aziendale. Il valore coincide con l’investimento netto che sarebbe astrattamente necessario per avviare una nuova impresa con una struttura patrimoniale identica a quella oggetto di valutazione.

Il metodo patrimoniale ha due evidenti limiti:

1) Il valore dell’azienda è determinato sulla base del saldo algebrico tra attività e passività e quindi su dati storici (rivalutati), ponendo in secondo piano la capacità dell’azienda di generare nel futuro reddito o flussi di cassa;

2) Si attribuisce un valore corrente ad ogni voce di bilancio, sia essa attiva o passiva, prescindendo dalla sua appartenenza al complesso aziendale unitariamente inteso e in funzionamento;

Valutare un’azienda tramite Il metodo reddituale

Il metodo reddituale determina il valore dell’azienda sulla base della capacità della stessa di generare reddito.
L’obiettivo del metodo è valutare l’azienda come complesso unitario sulla base della relazione:

Redditività ---> valore

Il valore dell’azienda viene determinato mediante l’attualizzazione dei risultati economici attesi.

Tipologie di metodi reddituali:

1) Il metodo reddituale semplice si basa sulla stima di un flusso di redditi costanti, ovvero su un reddito “medio”, “ normale”, “ duraturo” (per aziende con vita futura limitata o illimitata).


2) Il metodo reddituale complesso costituisce un’evoluzione del precedente.

Il metodo complesso attualizza, infatti, i flussi di reddito previsti anno per anno, fino al termine dell’orizzonte temporale del periodo esplicito di previsione, poi stima un VF (applicazione pressoché limitata alle aziende che elaborano piani e programmi di gestione di durata non superiori a 5 anni).

Valutare un’azienda tramite I metodi misti

I metodi misti cercano di tener conto contemporaneamente dell’aspetto patrimoniale, che introduce nella valutazione elementi di obiettività e verificabilità, e dell’aspetto reddituale, essenziale ai fini della determinazione del capitale economico.
Tali metodi apportano una “correzione reddituale” al valore risultante dall’applicazione dei metodi patrimoniali, così da tenere nella dovuta considerazione la capacità della società oggetto di stima di generare profitti in misura tale da garantire la remunerazione del capitale investito.
In pratica, il confronto tra redditività prospettica e redditività giudicata “soddisfacente” per l’azienda da valutare consente la quantificazione di un goodwill (badwill) da portare ad incremento (decremento) del patrimonio netto rettificato.
I metodi misti, nati per risolvere le problematiche connesse all’applicazione dei metodi patrimoniali, da un lato, e reddituali, dall’altro, finiscono per “soffrire” dei limiti propri degli uni e degli altri:

1) risentono della soggettività e dell’incertezza tipica dei metodi reddituali;
2) risentono della mancanza di razionalità e scientificità tipica dei metodi patrimoniali.

In particolare, la “correzione reddituale” introdotta da tali metodi non è certo sufficiente a permettere l’apprezzamento della capacità da parte dell’azienda oggetto di valutazione di produrre stabilmente flussi di reddito a disposizione dei propri azionisti.

Valutare un’azienda tramite Il metodo finanziario

I metodi finanziari sono generalmente ritenuti i più razionali ai fini della valutazione di una azienda, in quanto fanno propria la logica con cui vengono “prezzate” le attività finanziarie
La “Discounted Cash Flow Analysis” determina il valore di una azienda sulla base del valore attuale dei flussi di cassa che la medesima si presume possa generare negli esercizi futuri
Il pregio di tali metodi è quello di evidenziare la capacità dell’azienda oggetto di stima di mettere a disposizione degli investitori (i soli azionisti, nella valutazione equity side o levered, tutti i finanziatori, nella valutazione asset side o unlevered) quei flussi monetari che residuano dopo aver effettuato gli investimenti in capitale circolante e attività fisse necessari per garantire il perdurare della medesima in condizioni di economicità.

Esistono due grandi categorie di metodi finanziari:


METODI UNLEVERED Si basano sulla attualizzazione dei flussi di cassa disponibili per tutti coloro che apportano risorse finanziarie in azienda (possessori di azioni ordinarie, di azioni privilegiate, di obbligazioni ordinarie o convertibili, fornitori di capitale di debito) I flussi di cassa disponibili sono calcolati al lordo degli interessi passivi e scontati al WACC.

METODI LEVERED Si basano sulla attualizzazione dei flussi di cassa disponibili per gli azionisti, scontati ad un tasso (costo dell’equity=Ke) che ne riflette il grado di rischio I flussi di cassa sono calcolati al netto del servizio del debito.

Valutare un’azienda tramite Il metodo EVA (Economic Value Added)

Il Metodo Eva è un particolare criterio di determinazione e misura del valore che si fonda su due principi:

1.Il capitale degli azionisti deve essere remunerato.

2. Un'azienda che produce utili contabili non necessariamente è in grado di creare valore economico per gli azionisti.

L’impresa crea valore soltanto se:

                   Rendimento del capitale investito - Costo del capitale investito > 0

Di sicuro tematiche così complesse richiedono una preparazione molto approfondita e di sicuro l’ausilio di esperti del settore. I software per la valutazione delle aziende poi sono molto costosi e hanno all’interno moltissime impostazioni e parametri che di fatto li rendono “solo per pochi”.

Per farsi un’idea circa il valore di un’azienda potrebbe essere utile la ricerca di informazioni commerciali relativi a rapporti intrattenuti tra l’azienda stessa e clienti/fornitori. Queste informazioni commerciali però non sono facilmente individuabili e troppo spesso non al 100% attendibili.

Sono comunque possibili perizie di stima relative all’azienda, sicuramente con costi molto elevati che spesso non danno comunque la certezza sulla decisione da prendere.

Conclusioni

Il mondo dell’imprenditoria e degli investimenti è sempre alla ricerca di nuovi metodi per facilitare il difficile compito di valutare nuove collaborazioni ed investimenti.

perdite su crediti

Solo attraverso la condivisione di esperienze commerciali tra le imprese sarà possibile combattere le problematiche relative a insoluti. Far tesoro di esperienze di altre imprese sarà la chiave di tutto.

“INFORMARSI PER TUTELARSI”

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