FALLIMENTI & INSOLUTI Le cause

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Debbono essere però analizzate le cause di questo fenomeno, che dal 2009 ad adesso, ha interessato più di 100.000 aziende, provocandone la scomparsa. Le motivazioni di tale fenomeno sono molteplici e devono essere analizzate con moltissima attenzione, perché il fallimento di un azienda non si esaurisce soltanto con le problematiche legate all’imprenditore, ma comporta anche situazioni familiari legate ai dipendenti che sono rimasti senza lavoro. Sono più di 60.000 i posti di lavoro persi, che hanno comportato una soglia di povertà con dati veramente allarmanti. Si consideri che soltanto lo scorso anno, 1 milione e 600mila famiglie hanno vissuto momenti tragici, costringendo 4 milioni e 750mila persone a vivere in condizioni di povertà assoluta.

 

I fallimenti possono essere quindi attribuiti ad alcune principali cause:

1) Insolvenze da parte dei clienti.
2) Problematiche finanziarie interessanti l’azienda.
3) Costi troppo elevati del personale.
4) Aumento delle materie prime e conseguente diminuzione degli utili.
5) Diminuzione del fatturato dovuta alla cattiva congiuntura economica.

 

Iniziamo con sviluppare una ad una le cause:

Insolvenze da parte dei clienti

Di sicuro le insolvenze rappresentano con una percentuale oltre il 30%, la causa principale dei fallimenti delle aziende. Una azienda che riceve insoluti, specialmente in questo periodo buio della imprenditoria, legata alla difficile situazione economica globale, si trova in grande difficoltà. I crediti insoluti legati alle grandi realtà, hanno effetti minori, in quanto normalmente l’azienda di grande dimensione, ha una liquidità che le permette in molti casi di fronteggiare questa problematica, riuscendo lo stesso a pagare i propri fornitori. Le aziende più piccole invece, in caso di più insoluti, si trovano in una situazione molto delicata. Le banche nel caso di insolvenze prolungate, provvedono tempestivamente a richiedere il rientro della somma di denaro, andando ad intaccare il capitale dell’azienda. Allo stesso tempo, l’azienda si deve impegnare a pagare i fornitori, che molto spesso richiedono il pagamento anticipato. Questa situazione di stallo, è la principale causa di fallimento. Fornitori che non inviano la materia prima e l’azienda che non può produrre, con la conseguente perdita di ordini.

 

Problematiche finanziarie interessanti l’azienda

Le problematiche finanziarie possono essere molteplici. Gli investimenti che magari sono stati fatti nel passato, quando la situazione economica era molto diversa, adesso non sono più sostenibili. Grandi somme di denaro avute in prestito, leasing su immobili di grandi dimensioni con rate elevatissime, richiedono un rientro mensile, che con il calo degli ordini e l’aumento della pressione fiscale, vanno ad intaccare il capitale societario di liquidità. Tutto ciò obbliga l’imprenditore talvolta, a chiudere la sua attività non potendo più sostenere tali spese.

Costi troppo elevati del personale

Il personale che era stato assunto con la precedente situazione economica finanziaria, ha adesso dei costi difficilmente sostenibili con l’attuale giro di affari. Scioperi e costi troppo elevati, sono un’altra causa per la quale l’imprenditore è costretto ad “arrendersi” ed a chiudere la propria attività. Solo gli imprenditori sanno quanto realmente costa il personale. Con una buona approssimazione il dipendente, costa al datore di lavoro il doppio di ciò che il dipendente stesso percepisce.

 

Tutto ciò provoca due problematiche principali:

1) L’imprenditore non ha la possibilità di accogliere le richieste di aumento salariale da parte del dipendente.
2) Il dipendente non è motivato e la relativa produttività cala.

Come risolvere tutto ciò? Lo stato dovrebbe rispondere diminuendo il costo del dipendente.

Un imprenditore sa benissimo che, il valore aggiunto della propria azienda, sono i propri dipendenti. Un buon umore ed una buona motivazione all’interno dell’azienda, aumenterebbero di sicuro la qualità e la produttività dell’azienda stessa.

Aumento delle materie prime e conseguente diminuzione degli utili

Tale aumento è la causa che interessa a 360 gradi tutte le tipologie di aziende legate alla produzione e trasformazioni di materie prime. Tutto ciò provoca lo svuotamento dei magazzini ed il conseguente allungarsi del tempo di consegna del prodotto. L’aumento delle materie prime ha ovviamente effetti negativi anche sugli utili dell’azienda. Tale diminuzione come è possibile immaginare, porterà all’impoverimento dell’azienda in quanto, i costi fissi comunque rimangono sempre gli stessi.

Diminuzione del fatturato dovuta alla cattiva congiuntura economica

L’effetto della congiuntura economica provoca una diminuzione dei consumi e conseguentemente la diminuzione degli ordini in arrivo. Lo scenario economico presenta forti incertezze legate a fattori come gli attacchi terroristici o le numerose elezioni in programma all’interno dei Paesi dell’Unione Europea. A marzo però, l’indice di fiducia dei consumatori è aumentato a seguito del miglioramento del clima economico attuale e futuro. L’indice composito del clima di fiducia delle imprese ha segnalato un ulteriore miglioramento, che ricomprende tutti i settori economici ad eccezione di quello delle Costruzioni. I consumi privati dovrebbero anche ottenere una spinta da una modesta crescita dell’occupazione.
Tuttavia, secondo le previsioni dell’Unione, debolezze strutturali del nostro Paese, tra cui l’instabilità politica, potrebbero comunque creare alcuni ostacoli alla ripresa degli investimenti, così come le incertezze legate al riaccendersi delle tensioni sui mercati finanziari potrebbero comunque condizionare il percorso di crescita delineato, come segnalato anche dall’Istat. Altri punti di criticità permangono nell’alto tasso di disoccupazione, in particolare giovanile, nella bassa produttività, nell’alto livello del debito pubblico e nei crediti deteriorati del settore bancario.

 

perdite su crediti

Solo attraverso la condivisione di esperienze commerciali tra le imprese sarà possibile combattere queste problematiche. Far tesoro di esperienze di altre imprese sarà la chiave di tutto.

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