REGISTRO CATTIVI PAGATORI

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Gli insoluti sono una delle tematiche più ricercate su siti internet. Nessuno può realmente sapere se il proprio portafoglio cliente sia buono o meno, vi sono moltissimi strumenti per aiutare gli imprenditori a capire se i propri potenziali clienti saranno ligi ai propri doveri quando scadranno i termini per i pagamenti.

Di seguito analizzeremo alcuni dei principali strumenti a disposizione delle imprese.

Con delle semplici ricerche utilizzando parole chiave come:

  • "come verificare cattivo pagatore"
  • "cattivi pagatori elenco gratis"
  • "cattivo pagatore" o "cattivo pagatore come saperlo" ecc..

è possibile consultare moltissimi siti internet e portali che offrono numerosi servizi. Alcuni strumenti si basano su interrogazioni in database di loro proprietà, all'interno dei quali vengono contenuti dati provenienti dalla centrale rischi della Banca D'Italia o dati ottenuti da analisi approdonfite di visure camerali. Prima di continuare la nostra analisi dobbiamo chiarire un aspetto fondamentale:

La definizione: viene definito “cattivo pagatore” una persona o azienda che in passato ha avuto problemi a restituire un prestito e pertanto ad onorare un pagamento. Cattivo pagatore è quindi sinonimo possibile problema per le banche, di persona che è stata inserita nelle liste redatte dalle centrali rischi per valutare la capacità di onorare un prestito e pertanto un pagamento. 

Lo scopo di questi archivi è quello di raccogliere dati sulla solvibilità delle persone che hanno richiesto prestiti o finanziamenti, in modo da valutare il loro merito creditizio e contenere i rischi di insolvibilità per le banche e gli istituti finanziari. L'altro scopo di tali database è quello di dare alcune indicazioni anche ad imprese e quindi ad imprenditori supportandoli durante le attività di verifica creditizia del potenziale cliente. Tutti questi strumenti però possono soltanto dare un indicazione ma MAI UNA CERTEZZA! La burocrazia e le lunghe tempistiche di trasmissione dei documenti talvolta rendono tali strumenti poco efficaci. Come chiarito da Banca D'Italia che chiarisce il seguente aspetto:

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Le informazioni fornite dalla Centrale dei Rischi possono rappresentare una forma di "certificazione" dei crediti concessi dal sistema creditizio?

No. I dati registrati negli archivi della Centrale dei Rischi mostrano un debito verso il sistema creditizio che potrebbe non coincidere con quello effettivo. Alcuni intermediari finanziari non hanno l'obbligo di segnalazione alla Centrale dei Rischi e, inoltre, esiste una soglia minima di 30.000 euro al di sotto della quale i crediti non vanno segnalati.

 

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oppure

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Quando cessano per un soggetto le segnalazioni della Centrale dei Rischi?

L'intermediario finanziario non è più tenuto a segnalare un soggetto alla Centrale dei Rischi quando il suo indebitamento complessivo è sceso sotto la soglia di 30.000 euro oppure quando il finanziamento è estinto. Tuttavia le informazioni storiche presenti negli archivi della Centrale dei Rischi non vengono cancellate e possono essere consultate dagli intermediari che vi aderiscono, anche se con precise limitazioni.

 

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Da questi dati possiamo capire che:

  1. Per essere contenuto all'interno del database della centrale rischi il debitore deve essere stato segnalato da enti giuridici o intermediari finanziari. Questa segnalazione potrebbe non essere immediata.
  2. Sebbene un individuo o un azienda sia di fatto un "cattivo pagatore", questo potrebbe non essere contenuto all'interno del database della centrale rischi in quanto il suo debito se inferiore ai 30.000 euro non implica una segnalazione obbligatoria.

 

Di fatto quindi muoversi all'interno di questa tematica non è mai semplice. Una buona soluzione poi è il così detto "passaparola", mezzo antico ma sempre efficace. Nel passato il passaparola era una pratica basilare tra gli imprenditori di zone vicine in quanto i rapporti commerciali e le vendite spessissimo venivano effettuate vicino a "casa". Il modo di internet, la pubblicità e la facilità di spostamento hanno allargato molto il raggio di azione delle aziende. L'imprenditore adesso ha molte possibilità in più relative alla vendita di prodotti anche a molti km dalla propria azienda. Ecco perchè in base a questo aspetto, è necessario trovare un modo per mettere in comunicazione tutti gli imprenditori. Mentre gli imprenditori che effettuavano affari nella zona si conoscevano tutti ed era facilissimo stare alla larga da persone poco serie che difficilmente pagavano alla scadenza, adesso con questa nuova modalità di vendita gli imprenditori di fatto non si conoscono più. La community CompanyAdvisor.it funge infatti da collegamento diretto che azzera le distanze tra gli imprenditori. In brevissimo tempo l'imprenditore avrà a disposizione numerose esperienze commerciali in tempo reale che riusciranno a chiarire di più gli aspetti legati a "pagamenti", "consegne" e qualità dei prodotti trattati. Un cattivo pagatore non potrà più nascondersi o sfruttare l'anonimato in quanto la sua fama lo precederà. Un vantaggio di questa condivisione sarà infatti la possibilità di avere un feedback in tempo reale senza dover aspettare giorni/mesi prima che tutti i sistemi convenzionali etichettino il cattivo pagatore come tale. 

 

perdite su crediti

Solo attraverso la condivisione di esperienze commerciali tra le imprese sarà possibile combattere queste problematiche. Far tesoro di esperienze di altre imprese sarà la chiave di tutto.

www.companyadvisor.it      “INFORMARSI PER TUTELARSI”

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