STARTUP ITALIANE: PIU' DI UN QUARTO NON HA UN SITO

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Startup italiane più di un quarto non ha un sito

La notizia che circola insistentemente da qualche settimana sui giornali tradizionali e soprattutto sul web ha quasi dell'incredibile: secondo gli ultimi dati statistici diffusi un quarto delle startup italiane non ha un sito. Un paradosso del nostro Paese considerata la natura stessa di queste imprese e tenuto conto del momento storico fortemente indirizzato verso l'innovazione tecnologica per migliorare la visibilità e aumentare il volume di affari aziendale.

Startup italiane: gravi ritardi nella digitalizzazione

Un'analisi impietosa vista la piccola percentuale di startup con un sito web strutturato bene, indicizzato e veloce nel caricamento dei contenuti. Un vero peccato perché generalmente le idee imprenditoriali e i servizi sono di qualità, ma il lato debole spesso è proprio la digitalizzazione. Un ritardo rispetto all'innovazione digitale da colmare velocemente per essere al passo con i tempi, competitivi sul mercato e continuare a crescere. Anche perché per definizione le startup dovrebbero essere delle nuove aziende, di dimensioni contenute, pronte ad entrare nel mercato con idee innovative specialmente in materia di nuove tecnologie, e invece dall'indagine si registra il contrario.

Startup italiane e innovazione digitale: i dati della ricerca

Da una ricerca condotta da Instilla, società di digital marketing, appena la metà delle nuove imprese in Italia si avvale di un sito web totalmente operativo, mentre un quarto delle startup ne è privo e il 20% delle aziende ne ha uno non funzionante. Incredibile ma vero, un disastro emerso dalla ricerca fatta dalla web company italiana che affianca le startup verso la digitalizzazione. Oggetto dell'indagine di mercato più di 7.500 imprese regolarmente iscritte nel registro delle startup italiane a luglio scorso, una ricerca dalla quale si è scoperto che solamente il 49,7% ha un sito web perfettamente funzionante. Anche in riferimento ai parametri SEO, utili a facilitare la ricerca, la situazione italiana non è incoraggiante. Infatti, anche da questo punto di vista, è emerso un grave ritardo nei confronti di altri Paesi europei: tra le imprese esaminate soltanto 100 aziende hanno un sito web in piena regola con i parametri base per l'ottimizzazione della ricerca. Dati preoccupanti considerata l'importanza di un sito web efficace per aumentare le possibilità di crescita, legate non solo alla qualità dei prodotti e dei servizi garantita ai consumatori ma anche a una politica di business comprensiva del digitale.

Startup italiane che non hanno un sito web: classifica per regioni

Dati alla mano, la classifica prodotta da Instilla per innovazione digitale delle startup vede in prima posizione il Molise con il 30,8% delle nuove aziende con un sito web, al secondo posto segue la regione del Trentino con il 18,7% e al terzo l'Emilia Romagna con il 17,1%. In questa speciale classifica, molto peggio stanno messe altre regioni italiane come Abruzzo (8,5%), e Calabria e Valle d'Aosta con percentuali ancora più basse di imprese con siti web. Esiste inoltre una percentuale minima di startup con siti web il cui dominio è in vendita oppure addirittura scaduto. Un report poco edificante anche se come parziale consolazione ci sono i miglioramenti fatti rispetto al confronto con la classifica precedente del 2016, realizzata anche in quel caso da Instilla. Rispetto al 2016 passi da giganti sono stati fatti dal Friuli Venezia Giulia, la regione a statuto speciale è passata da una percentuale del 2,9% al 14,5% di oggi, maggiore di quella della Lombardia, dove soltanto il 13,9% delle startup possiede un sito web. Resta bassa invece la percentuale del Lazio, ferma al 9,2%.

Startup italiane e innovazione digitale: situazione sul fronte mobile

Diverso la situazione sul fronte del mobile, da questo punto di vista quasi il 90% dei siti in funzione è ottimizzato per essere visualizzato dagli utenti sugli smartphone. Un dato che conferma la tendenza attuale da parte degli utenti di visualizzare siti e news principalmente su dispositivi come smartphone o tablet e sempre meno dai PC, anche se la velocità di caricamento dei contenuti sui dispositivi mobili è ancora poco soddisfacente. Infatti il caricamento delle pagine e dei contenuti è lento, con il 69% dei siti web responsive che non raggiunge il 60/100, stiamo parlando di un responso dichiarato da Google Mobile che ne accerta la sufficienza. Ad oggi complessivamente le imprese adeguatamente dotate di un sito web pienamente funzionante, ottimizzato per la fruizione mobile sufficientemente rapida sono solamente il 12,4%. Da una parte quindi appare migliore la situazione vista dal lato mobile, mentre dall'altra preoccupa la velocità di caricamento dei contenuti sugli stessi dispositivi mobili. In generale, come facilmente preventivabile, la qualità della digitalizzazione delle imprese è superiore nelle regioni del Nord Italia, mentre sostanzialmente inferiore nelle regioni centrali e meridionali.

Startup italiane e innovazione digitale: serve un'inversione di tendenza

Tra siti web poco accessibili, non funzionanti e altri in fase di costruzione, il rapporto della società Instilla mostra comunque nel complesso una qualità dell'attività digitale delle startup italiane piuttosto imbarazzante. Serve con urgenza da parte delle nuove imprese un'inversione di tendenza per ridurre il gap con gli standard europei e per usare adeguatamente e coerentemente con il proprio business gli strumenti digitali. In questa logica, per spingere le startup a migliorare la condizione generale, l'indagine di mercato condotta da Instilla può essere un buon punto di partenza e può servire come incoraggiamento per investire risorse fisiche e finanziarie a favore dell'innovazione digitale. L'inequivocabile negatività emersa dai dati raccolti dalla società italiana di digital marketing deve quindi servire come incentivo a migliorare una paradossale situazione. Una sfida da lanciare agli altri Paesi europei, partendo proprio dai passi in avanti fatti rispetto alla situazione ancora peggiore del 2016. Una risposta netta che deve arrivare in maniera capillare su tutto il territorio nazionale, da nord e sud, passando per il centro Italia, la svolta digitale delle startup è necessaria e può avvenire soprattutto con dei siti web ben strutturati, indicizzati e rapidi nel caricamento di pagine e contenuti. Anche perché viene naturale aspettarsi qualcosa di più da un'impresa giovane che quotidianamente si confronta con un mercato fortemente predisposto verso la digitalizzazione e la comunicazione online. La concorrenza in questo campo è più che mai globale e digitale, una startup innovativa per lanciare bene un prodotto o un servizio ha bisogno di una cultura digitale maggiormente diffusa. Sei una startup e hai tempo per curare bene il tuo sito? Oggi puoi essere presente sul web anche senza avere un sito grazie a company advisor. Scopri come.

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