Quali sono i migliori strumenti per valutare l'affidabilità aziendale?

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affidabilità aziendaleMini-guida per conoscere e applicare i criteri più usati per la valutazione delle imprese

In un panorama di mercato sempre più specializzato e parallelamente sempre più competitivo l’utilizzo di strumenti e procedure per valutare l’affidabilità aziendale è diventata una prassi necessaria. L’acquisizione di dati sulla salute di un’impresa e sulla sua capacità di far fronte agli impegni assunti è uno dei primi passi da compiere quando si gettano la basi di accordi e partnerships commerciali. Ecco allora una breve panoramica delle “armi” a disposizione per effettuare controlli e verifiche sulla stabilità di un’azienda.


L’importanza di un’analisi accurata

Per quanto possa sembrare retrò una simile affermazione, il fondamento su cui deve (o dovrebbe) poggiare ogni intesa commerciale è la fiducia reciproca tra i soggetti che la stringono. In mancanza di tale elemento vengono meno i presupposti per concludere qualsiasi tipo di affare. Intrattenere rapporti con un’impresa poco affidabile significa anzitutto non avere la certezza che le regole siano rispettate e che gli obiettivi prefissati siano raggiunti. Significa peraltro esporre il proprio business a rischi elevati, che occorre avere sempre ben presenti, in modo da poterli contrastare con misure cautelative. In questo senso poter determinare preventivamente e in maniera certa, univoca, incontestabile, il livello di affidabilità di un interlocutore aziendale, può davvero fare la differenza. Per questo motivo è così importante dotarsi di strumenti di analisi e valutazione che permettano di acquisire le informazioni essenziali per capire se un’impresa (o i soci che ne fanno parte) possa essere una buona “sponda” in termini di relazioni e di affari.

I dati nazionali sull’affidabilità aziendale

La situazione reale è quasi sempre meno rosea di quanto si possa credere: l’ormai consueta analisi sulla solidità e stabilità delle relazioni commerciali nel contesto nazionale - sviluppata dalla società CRIBIS e aggiornata al dicembre 2017 - rivela che solo l’8% delle imprese italiane può fregiarsi del massimo livello di affidabilità aziendale. Si tratta di un trend in continua crescita dal 2010 (l’annus horribilis in tal senso, con una percentuale di poco superiore al 5,5%), ma si parla pur sempre di meno di un’azienda su 10. Il principale criterio adottato per condurre la ricerca è quello legato alla probabilità che si generino pagamenti insoluti nelle fatture relative ai 12 mesi successivi al rilevamento. Lo scenario varia sensibilmente in base a parametri quali la dimensione dell’azienda, la sua anzianità, l’area geografica e il settore imprenditoriale di riferimento, ma contribuisce senza dubbio a restituire un’immagine molto precisa della solidità del tessuto aziendale italiano.

 

Attenzione a chi ci si rivolge per reperire informazioni

Non bisogna dimenticare che, affinché le informazioni ottenute sull'affidabilità aziendale siano sorrette da dati oggettivi e le verifiche svolte siano pertinenti agli obiettivi commerciali perseguiti, occorre che anche chi compie rilevazioni e analisi sia un soggetto affidabile. Sono molte sul mercato le proposte di soluzioni fai-da-te o di miracolosi  checker alla portata di tutti: la verità è che anche in questo specifico settore è sempre meglio rivolgersi a professionisti esperti, capaci di fornire un servizio completo ed efficiente, frutto di un lavoro meticoloso e rispettoso delle regole.


I principali strumenti di valutazione dell’affidabilità aziendale

  • Le informazioni camerali di base:
    Un primo e semplice modo di testare la stabilità di un’impresa è quello di controllarne la regolare iscrizione al Registro delle Imprese: questo dato rivela per esempio se si tratti di un’azienda in attività o meno, se ci siano stati molti avvicendamenti societari al suo interno, a quanto ammontino il suo patrimonio e i suoi capitali. E’ inoltre possibile estendere la ricerca alle persone fisiche che hanno ruoli all’interno della società, per individuarne correttamente qualifiche e grado di responsabilità, in modo da avere maggiori garanzie sulle relazioni che con esse si stanno intrattenendo.

  • L’analisi del bilancio: 
    Avere a disposizione i dati relativi al bilancio di un’azienda può consentire di effettuare una valutazione assai dettagliata della sua affidabilità. Si tratta del resto di un documento articolato, da cui possono essere desunti tutti i principali valori connessi alla disponibilità finanziaria, alla solidità, alla redditività e alla produttività di un’impresa. L’analisi del bilancio è inoltre un ottimo punto di partenza per verifiche da integrare in un secondo momento con dati sull’andamento storico dell’azienda rispetto al suo mercato di riferimento, così come con quelli sulla struttura organizzativa e gestionale, nonché sull’organigramma societario.
  • I controlli sulle negatività:
    Un altro fronte di informazioni utili a certificare lo stato di salute di un’azienda sono le cosiddette negatività: la Camera di Commercio ha da quasi 20 anni approntato un Registro Informatico dei Protesti, che permette di visionare in tempo reale la presenza di effetti insoluti a carico di un dato soggetto. Allo stesso modo consultare una visura degli atti pregiudizievoli consente di chiarire se esistano situazioni di inadempienza o di insolvenza e se di conseguenza un’azienda o i soci che la compongano siano in grado di garantire un adeguato livello di solidità.

  • Report ufficiali e indici di rating: 
    Senza voler ridurre tutto a mere indicazioni numeriche, è inevitabile però far riferimento a elenchi di dati che diano la misura quantitativa dell’affidabilità aziendale. La tecnologia ha reso questa attività rapida e accurata, con un grado di penetrazione sufficientemente profondo per ottenere informazioni precise sulla struttura economico-finanziaria su cui poggia un’impresa. Si possono ottenere modelli analitici anche molto complessi, inserendo nella valutazione complessiva una mole di dati variegata ma organica, utile a tracciare un chiaro identikit della stabilità di un’azienda.

 

I feedback di altri partner commerciali: una strategia utilissima per valutare se un'azienda è affidabile

Non bisogna fermarsi esclusivamente ai documenti cartacei o all’analisi di bilancio, comunque consigliati e necessari quando si sceglie un partner commerciale. E' altrettanto importante consultare le recensioni che altre aziende hanno lasciato: da queste infatti si possono trarre utili indicazioni rispetto all’effettiva attività svolta dalle aziende. Si tratta di fonti preziose per ottenere informazioni non altrimenti reperibili da banche dati ufficiali ed è un modo diretto, per così dire peer-to-peer, di verificare la qualità dell'attività di un'impresa. A questo proposito è nato il portale per le recensioni aziendali di CompanyAdvisor, che mette in comunicazione imprenditori di ogni settore e area geografica, permettendo di condividere informazioni e lasciare la propria opinione riguardo all'operato di un'azienda. Leggere le recensioni aiuta a discernere se l’azienda con cui si vuole fare business pagherà e se, in senso più ampio di quanto indicato dai canali consueti di indagine, si tratta di un soggetto affidabile, formato da persone oneste con cui fare affari.

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